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Oriente sulle passerelle di Milano: moda primavera estate 2016

Oriente sulle passerelle di Milano: moda primavera estate 2016

Oriente sulle passerelle di Milano: moda primavera estate 2016

Sulle passerelle di Milano per la moda primavera estate 2016, l’Oriente incalza.
Tanti cinesi per le strade, tanti cinesi che si accaparrano le aziende italiane e tanta voglia di Cina nelle collezioni dei nostri stilisti. Da Dolce & Gabbana un Oriente nostrano, basta fare una visita alla Palazzina Cinese di Palermo per apprezzare questa collezione.
La palazzina tappezzata di tessuti a disegni colorati all’orientale e incorniciata a motivi geometrici giapponesi si trasforma in carretto siciliano-orientale. Un misto caleidoscopico.
Il mondo in una camicia e in un paio di pantaloni stampati con romantici motivi di ciliegi in fiore.
Camicie e giacche in fiore, ben convivono vicino alle rappresentazioni degli ex voto.

Altro spirito, sempre però con uno sguardo alla Cina nella passerella Emporio Armani.
Qui il Far East ha ispirato una collezione metropolitana. Giovani uomini orientali sfilano con passo elegante e leggero, indossano anche i pantaloni larghi e trattenuti in fondo come quelli dei pescatori di Hong Kong. Tanta pelle accoppiata al cotone per dare un effetto croccante. Pelle lavorata al laser sia per le giacche che per i sandali e gli zaini. Abiti doppiopetto con giacca corta e sneakers colorate, perfetti per chi vuol cavalcare la nuova Vespa 946 firmata Emporio Armani, o meglio non solo firmata ma progettata e studiata in tutti i dettagli come un capo da indossare: nera, aggressiva e very trendy.

Classico moderno potrebbe essere il titolo della collezione presentata da Ermenegildo Zegna. In una sala tutta bianca avanza l’uomo vestito di nero. Nera la giacca morbida, neri i pantaloni molto larghi e nera la camicia, un’eleganza di oltralpe e rigorosamente eccentrica. Sfilano poi tessuti plaid con cui Zegna ha realizzato comodi trench e spolverini con cintura annodata in vita. Le camicie sempre in tessuto da giacca, con due tasche come casacche da tenere fuori dai pantaloni.

Ed ecco da Corneliani come tutte le donne vorrebbero vestiti i loro fidanzati. Giacca, camicia e bermuda color ghiaccio portati con sciarpetta al collo. Trench ampio, lungo e sfoderato con l’interno gommato. Giacche e maglie leggerissime abbinate a pantaloni corti al ginocchio. Rigore nella collezione di Costume National. Abiti tre pezzi gessati, non il gessato da banchiere ma il gessato con cui si vestono i cantanti rock. Niente camicia sotto alla giacca portata a pelle. Trench corto annodato stretto in vita. Giacchini di pelle nera morbida anche se sembra quella da biker. E il finale tutto rosso.

Donatella Versace vuole un uomo bello e sostanzioso, con tutti i muscoli in bella vista, quando indossa la vestaglia con meduse stampate. Forte e sicuro di sé quando si mette l’abito gessato grigio con sotto un grembiule come fanno in India. Un capitolo a parte la lezione di stile di Marni, tessuti preziosi che sembrano riciclati. Finti stropicciati, semplici camicie a maniche corte con colletto da collegiale. I colori composti in un’armonia perfetta con solo qualche intervento rosso fuoco. Sandali e scarpe sembrano calzari abituati alle intemperie dei paesi nordici.

Gran finale in casa Hogan dove le scarpe prendono ispirazione da quelle degli anni 80,quando a New York pullulava la vita notturna in discoteca. Una collezione punk rock come quella che indossavano tutti i compagni di scorribande di Andy Warhol. Taglio e forme sartoriali per i capi che si adattano al corpo come tute da ginnastica. Sneakers sportive a doppia fibbia e mocassini classicamente inglesi in vernice, stampe animalier e in pelle lavorata a motivi olografici.

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