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Uomo Giorgio Armani per l’estate 2016: collezione morbida e senza cravatta

Uomo Giorgio Armani per l’estate 2016: collezione morbida e senza cravatta

Uomo Giorgio Armani per l’estate 2016: collezione morbida e senza cravattaUomo Giorgio Armani per l’estate 2016: collezione morbida e senza cravatta

Linee morbide e tinte neutre: un riassunto dei best seller di Giorgio
Da Etro fantasie del passato per uno stile nuovo. Fendi è di pelle

Una collezione non per chi guida il suv ma per chi usa la bicicletta per scoprire tutto il bello di Milano. Come Milano, la grande piccola metropoli, non ha bisogno di urlare con effetti speciali la sua eleganza, così Armani, da 40 anni, riesce a presentare un uomo di stile sempre nuovo, che ha contribuito a farci diventare famosi in tutto il mondo.
Ecco in passerella l’uomo Giorgio Armani per l’estate 2016.
Sembra di assistere a una ripassata con il bigino di tutte le cose più belle e nuove uscite dalla creatività di Giorgio.

Una collezione morbida, senza cravatta, collezione che fa cadere ogni barriera di comunicazione tra chi la indossa e tutti quelli che gli stanno vicini.

Apparentemente semplice. Uscita dopo uscita è chiaro il segnale: siamo davanti a una creatività dove tutto è calcolato. Ogni capo ha un riferimento a quello che lo precede e a quello che viene dopo. Giacche accorciate, aderenti in vita e con le spalle spioventi in tessuto morbido color ghiaccio. Abiti con giacche corte e pantaloni larghi come quelli che indossava Humphrey Bogart.
Color ghiaccio per il giacchino camicia portato con pantaloni grigio scuri larghi e fermati in fondo, come si fa per andare in bicicletta.

Giacca con gilet portato a pelle e giacca con gilet portato con t-shirt. Abito spezzato a quadri e tinta unita, pantaloni sempre larghissimi, gilet incrociati e poi maglie leggerissime a lavorazione tridimensionale nei colori pastello grigiati. Spolverini che sembrano di lattice tanto è morbida e lucida la lana con cui sono realizzati.

Abiti scricchiolanti, sgualciti, sempre perfetti per andare in bicicletta anche se piove. Cardigan corti con sotto magliette lunghe. Giacchini al posto della camicia anche con pantaloni corti sopra la caviglia. Un capitolo a parte è dedicato alla pelle, lavorata a triangolo come le vecchie borse della spesa delle nonne.

Giacconi ruvidi e giacchini morbidissimi. Borse da ufficio e tanti zaini. In passerella anche una bicicletta, nera, in carbonio, l’ultima creazione tecnologica del signor Armani, così lo chiamano tutti i suoi collaboratori, che vuol ribadire che il suo concetto di moda deve andare in bicicletta.

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